La sera del 7 giugno, a Viale del Foro Italico, la Federazione Italiana Taekwondo ha chiuso il World Taekwondo Roma Grand Prix 2026 con “La Via”, lo spettacolo che celebra i 60 anni del taekwondo in Italia: un'ora di show che intreccia sport, musica e teatro per raccontare sei decenni di storia.
Il racconto parte dalle radici, con le forme classiche in costume tradizionale coreano e la visione dei due fratelli che portarono la disciplina in Italia, e attraversa poi il Paese decennio dopo decennio: la tarantella e il Mambo Italiano con le voci di Walter Ricci e Karima, la Carrà, Tarzan Boy, le notti magiche di Italia '90, gli anni Novanta al pianoforte di Alessandro Tomasi. Un'Italia che cambia, con il taekwondo che cresce insieme a lei.
Al centro della serata, il momento più intenso: il giuramento dei bambini in dobok bianco sulle note de “La Cura” interpretata dal vivo da EroCaddeo, e la consegna della cintura da parte di Vito Dell'Aquila, oro nei -58kg poche ore prima, alla giovane Flavia Carandente. Un passaggio di testimone che guarda a Los Angeles 2028.
Il gran finale porta in scena il presente e il futuro: dodici minuti di taekwondo freestyle con il World Taekwondo Performance Team e il Ciao Team sui due campi di gara, l'Inno di Mameli a cappella nella voce di Karima e il drone show sopra lo Stadio Olimpico, con le tappe di sessant'anni di storia ricomposte nel cielo di Roma.
Sul palco anche gli interventi istituzionali di Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, del Presidente di World Taekwondo Chungwon Choue e del Presidente FITA Angelo Cito.






