l Roma Grand Prix 2026 entra nel vivo e dopo la storica medaglia d’argento conquistata da Antonino Bossolo nel Para Taekwondo, il Foro Italico si prepara ad accendere nuovamente i riflettori su uno dei volti simbolo dello sport italiano: Simone Alessio.
L’azzurro, bronzo olimpico a Parigi 2024 e attuale numero uno del ranking mondiale nella categoria +80 kg, sarà infatti il grande protagonista della giornata di domani, pronto a combattere davanti al pubblico di casa in quello che lui stesso ha definito “l’appuntamento più importante dell’anno”.
L’atmosfera che si respira nella Grand Prix Arena è quella delle grandi occasioni. Roma è tornata al centro del taekwondo mondiale e il pubblico sta rispondendo con entusiasmo, passione e partecipazione, trasformando il Foro Italico in una vera festa dello sport internazionale.
Simone Alessio: “La corsa
verso Los Angeles parte da qui”
Per Simone Alessio quella di Roma non è una gara come le altre. È il punto di partenza di un nuovo capitolo della sua carriera.
Dopo il bronzo olimpico conquistato a Parigi 2024 nei -80 kg, l’azzurro ha deciso di affrontare una nuova sfida scegliendo di gareggiare stabilmente nella categoria +80 kg, dove oggi guida il ranking mondiale.
“Quando abbiamo saputo che il Grand Prix sarebbe tornato a Roma - ha raccontato Alessio - per noi italiani è stato subito chiaro che questa sarebbe stata la gara più importante dell’anno. La corsa verso Los Angeles 2028 sarà lunga ma è bellissimo pensare che inizi proprio da Roma.”
Per la prima volta nella storia, infatti, il Grand Prix assegnerà punti validi per il ranking olimpico in vista dei Giochi di Los Angeles 2028. Un dettaglio che rende la tappa romana ancora più centrale nel panorama internazionale.
“Dopo Parigi ho aperto un nuovo ciclo della mia carriera e devo dimostrare di essere il più forte anche nella nuova categoria. È una nuova sfida e darò tutto me stesso.”
Il ricordo del trionfo del 2022
Il legame tra Simone Alessio e il Grand Prix di Roma è già entrato nella storia del taekwondo italiano. Nel 2022 fu infatti il primo atleta azzurro di sempre a conquistare la medaglia d’oro nella rassegna capitolina, regalando al pubblico una delle immagini più iconiche della manifestazione.
“Il ricordo del 2022 è ancora fortissimo dentro di me. Combattere davanti al pubblico italiano ti regala emozioni incredibili. Il cambio di categoria mi costringe a cercare nuove certezze ma voglio affrontare tutto con lucidità e dare il massimo.”
Parole che raccontano il carattere di un campione capace di scrivere pagine storiche del taekwondo italiano: primo oro mondiale nel 2019 nei -74 kg, un altro titolo iridato nel 2023 nei -80 kg e argento mondiale nel 2025 nei -87 kg. Nessun italiano prima di lui era riuscito a salire sul podio mondiale in tre differenti categorie di peso.
Il calore del Foro Italico e i sogni dei più giovani
Ma il Roma Grand Prix non è soltanto competizione internazionale. È un evento che unisce generazioni, sogni e storie diverse sotto lo stesso tetto.
“L’atmosfera al Foro Italico è fantastica - ha sottolineato Alessio - e noi atleti dobbiamo dimostrare di meritarci questo sostegno. Ci sono tantissimi bambini che partecipano al Kim & Liù e, come dice sempre il presidente Angelo Cito, loro sono la cosa più importante perché rappresentano il futuro del nostro sport.”
Ed è proprio l’energia dei più piccoli uno degli elementi che sta rendendo speciale questa edizione del Grand Prix.
Circa 2.000 giovanissimi atleti provenienti da tutta Europa stanno infatti animando il Kim & Liù, il più grande torneo giovanile continentale dedicato alle discipline del combattimento, delle forme e del freestyle.
Tra sorrisi, emozione e voglia di sognare, il Foro Italico si è trasformato in una grande festa dello sport giovanile.
Le bambine siriane che emozionano Roma
Tra le immagini più significative della giornata ci sono anche quelle delle sette bambine rifugiate siriane provenienti dal campo profughi di Azraq, in Giordania, ospiti del Centro Umanitario di Taekwondo gestito dalla Taekwondo Humanitarian Foundation con il supporto della Federazione Italiana Taekwondo.
Le loro giornate al Foro Italico sono fatte di sorrisi, bolle di sapone, giochi, Virtual Taekwondo, TaekwonFight e occhi pieni di stupore davanti ai campioni olimpici che combattono nella Grand Prix Arena.
Un racconto che va oltre lo sport e che ricorda a tutti il valore universale del taekwondo come strumento di inclusione, speranza e rinascita.
Gli azzurri impegnati nella giornata inaugurale
Dopo l’argento storico conquistato giovedì da Antonino Bossolo nel Para Taekwondo, oggi sono stati quattro gli atleti italiani impegnati nelle prime gare del Grand Prix olimpico.
Anna Frassica ha raggiunto gli ottavi di finale nella categoria -57 kg, superando nei sedicesimi la bosniaca Ada Avdagic prima di fermarsi contro l’australiana Gabriella Blewitt. Eliminate ai sedicesimi invece Giulia Maggiore (-67 kg), Angelo Mangione (-80 kg) ed Emanuele Vittorio Maturo (-80 kg).
Domani, oltre a Simone Alessio, saliranno sul quadrato anche Ludovico Iurlaro nei -68 kg e Mattia Molin nei +80 kg.
TaekwondOver: lo sport che non conosce età
Tra le storie più emozionanti vissute oggi al Foro Italico c’è stata anche quella dei protagonisti di “TaekwondOver”, il progetto promosso dalla Federazione Italiana Taekwondo insieme a Sport e Salute dedicato agli over 65.
Uomini e donne saliti sui campi di gara con entusiasmo, energia e voglia di mettersi in gioco, dimostrando come lo sport possa diventare uno straordinario strumento di benessere, inclusione e socialità.
“Il taekwondo è un’arte di educazione per adulti e bambini, è socializzazione, è gruppo” hanno raccontato alcuni partecipanti. “Stare qui è un’emozione fortissima. Energia, adrenalina, amicizia. È bello sentirsi parte di questa famiglia.”
Parole che raccontano l’essenza più autentica del progetto: il benessere non conosce età.
La visita di Giovanni Malagò
La giornata odierna ha visto anche la presenza dell’ex Presidente del CONI e Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, accolto al Foro Italico dal Presidente FITA Angelo Cito.
“Il Grand Prix rappresenta ormai storia e tradizione” ha dichiarato Malagò. “Da presidente del CONI ho assistito alle prime edizioni e oggi vedere questo evento diventare un punto fermo del calendario internazionale è motivo di orgoglio.”
“Il World Taekwondo Roma Grand Prix è l’unico appuntamento rimasto stabilmente nel calendario internazionale negli ultimi cinque anni, in un panorama dove le federazioni mondiali non regalano nulla. Oggi parte ufficialmente il percorso verso Los Angeles 2028 e il taekwondo è ormai una colonna portante del mondo olimpico e paralimpico.”
Verso il gran finale
Domenica il Roma Grand Prix 2026 vivrà il suo ultimo atto con le gare che vedranno protagonista anche il campione olimpico di Tokyo 2020 Vito Dell’Aquila nella categoria -58 kg.
A chiudere la manifestazione sarà poi la spettacolare cerimonia finale prevista dalle ore 21 su Viale del Foro Italico.
Roma continua così a vivere giorni di sport, emozione e condivisione, confermandosi ancora una volta capitale mondiale del taekwondo.






