A Corigliano-Rossano la terza e ultima giornata dedicata a Senior Cinture Rosse e Master: 231 atleti e 196 incontri per chiudere un'edizione da record. Tre giorni di sport che hanno riunito generazioni, società sportive e istituzioni, riportando dopo dieci anni i Campionati Italiani in Calabria.
C'è chi si avvicina al proprio primo titolo italiano e chi, dopo anni trascorsi sui tatami, continua a trovare nella competizione le stesse emozioni di un tempo. Cambiano l'età, l'esperienza e gli obiettivi, ma non la voglia di mettersi alla prova. È questo il racconto della terza e ultima giornata dei Campionati Italiani di Taekwondo 2026, che oggi al Palaeventi di Corigliano-Rossano vedono protagonisti 231 atleti delle categorie Senior Cinture Rosse e Master, con 196 incontri in programma.
Un finale che completa tre giornate di gare e restituisce l'immagine di una disciplina capace di coinvolgere generazioni differenti, dai giovani talenti impegnati nella costruzione del proprio futuro sportivo agli atleti più esperti, per i quali il taekwondo continua a rappresentare una parte importante della propria vita.
Generazioni a confronto, una passione che attraversa il tempo
La giornata conclusiva racconta forse meglio di ogni altra la dimensione trasversale del taekwondo. Da una parte i Senior Cinture Rosse, atleti impegnati in un percorso di crescita tecnica e agonistica, desiderosi di misurarsi a livello nazionale e di raggiungere nuovi traguardi. Dall'altra i Master, protagonisti di una categoria nella quale l'esperienza, la preparazione e la continuità assumono un significato particolare.
Tra loro anche maestri e praticanti di lunga data che, oltre a trasmettere quotidianamente i valori della disciplina alle nuove generazioni, scelgono di continuare a viverla in prima persona, tornando sul quadrato di gara con la stessa determinazione dei propri allievi.
È un'immagine che va oltre il risultato sportivo. Il taekwondo non è soltanto una competizione o un percorso verso l'alto livello, ma una disciplina che accompagna le persone nelle diverse fasi della vita, mantenendo vivi il desiderio di migliorarsi, il rispetto dell'avversario e il valore del confronto.
In questo incontro tra generazioni emerge anche la forza delle società sportive italiane, luoghi nei quali convivono formazione, esperienza e passione, e dove il rapporto tra maestri e allievi rappresenta uno degli elementi fondamentali per la crescita dell'intero movimento.
Tre giorni, tre volti del taekwondo italiano
La giornata dedicata a Senior Cinture Rosse e Master conclude un programma che ha attraversato tre differenti espressioni del movimento nazionale.
Venerdì 16 ottobre l'apertura con le Cinture Rosse Junior, protagoniste dell'assegnazione di 20 titoli italiani, dieci maschili e dieci femminili. Una prima giornata dedicata ai giovani atleti e alle loro ambizioni, con incontri che hanno messo in evidenza il lavoro di preparazione svolto nelle società sportive.
Sabato 17 ottobre il testimone è passato agli Under 21, con 341 atleti in gara e 16 titoli italiani assegnati. Una categoria particolarmente significativa nel percorso verso l'alto livello, che ha visto confrontarsi giovani già protagonisti sulla scena internazionale e nuovi talenti pronti a emergere.
Oggi il programma si completa con le categorie Senior Cinture Rosse e Master, a testimonianza di quanto il Campionato Italiano rappresenti un appuntamento capace di valorizzare l'intero movimento, indipendentemente dall'età e dal percorso agonistico dei partecipanti.
La Calabria protagonista, dentro e fuori il Palaeventi
Il ritorno dei Campionati Italiani a Corigliano-Rossano, a dieci anni dall'ultima edizione, ha rappresentato anche un'importante occasione di valorizzazione del territorio.
Per tre giorni la città ha accolto atleti, tecnici, ufficiali di gara e famiglie provenienti da tutta Italia, trasformando un appuntamento sportivo nazionale in un'opportunità per far conoscere le bellezze e l'ospitalità della Calabria.
Dal patrimonio storico e culturale di Corigliano-Rossano al suo affaccio sullo Ionio, la manifestazione ha offerto ai partecipanti l'occasione di scoprire una terra nella quale tradizioni, paesaggio e identità locale costituiscono un patrimonio di grande valore.
Il Palaeventi è stato il centro della competizione, ma l'evento ha coinvolto anche la città e le sue attività, confermando come lo sport possa contribuire alla promozione turistica e alla vitalità economica del territorio, anche al di fuori dei tradizionali periodi di maggiore affluenza.
Istituzioni e sport, un investimento sul territorio
A testimoniare il valore della manifestazione anche la presenza delle istituzioni, che nel corso delle tre giornate hanno seguito le competizioni e incontrato i protagonisti dei Campionati Italiani. Tra queste, la dott.ssa Pasqualina Straface, assessore regionale con competenze in materia di inclusione sociale, sussidiarietà e welfare, pari opportunità e benessere animale, che ha espresso soddisfazione per il ritorno della manifestazione in Calabria dopo dieci anni.
«Ospitare nuovamente i Campionati Italiani di Taekwondo, con oltre 800 atleti e una partecipazione così importante, è motivo di grande orgoglio per la nostra regione. Il presidente Roberto Occhiuto e la Regione Calabria credono nel valore dello sport e intendono continuare a sostenere manifestazioni di questa portata, affinché la Calabria sia sempre più protagonista a livello nazionale. Siamo particolarmente orgogliosi di Simone Alessio, un'eccellenza del nostro territorio e un esempio per tanti giovani, che attraverso il suo percorso dimostra quanto impegno, passione e determinazione possano portare a grandi risultati».
Un'attenzione istituzionale che trova conferma nell'inserimento dei Campionati Italiani tra i grandi eventi sportivi sostenuti attraverso l'apposito bando regionale, riconoscendo allo sport un ruolo strategico nella promozione del territorio e nella crescita delle nuove generazioni. Un risultato reso possibile dalla collaborazione tra la Federazione Italiana Taekwondo, il Comitato Regionale FITA Calabria e le istituzioni, che hanno contribuito a riportare in Calabria un appuntamento di rilievo nazionale.
FITA Calabria, il valore di un'organizzazione fatta di persone
Un contributo fondamentale alla riuscita della manifestazione è arrivato dal Comitato Regionale FITA Calabria e dai tanti volontari che, con impegno, professionalità e passione, hanno lavorato per garantire un'organizzazione impeccabile in ogni fase dell'evento.
Un lavoro prezioso, spesso lontano dai riflettori, che ha permesso ad atleti, tecnici, accompagnatori e pubblico di vivere al meglio queste tre giornate, ritrovando nell'accoglienza e nella disponibilità di ogni persona coinvolta il calore autentico della Calabria.
Un risultato che va oltre l'aspetto organizzativo e testimonia la forza di un movimento sportivo capace di fare squadra e valorizzare il proprio territorio. Al Comitato FITA Calabria e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dei Campionati Italiani va il plauso e il ringraziamento della Federazione Italiana Taekwondo, per aver trasformato un grande appuntamento sportivo in una straordinaria esperienza di partecipazione e condivisione.
Un'edizione da record, un'eredità che va oltre le medaglie
Con la giornata conclusiva si chiude un'edizione dei Campionati Italiani caratterizzata da una partecipazione record di atleti e società sportive, capace di riportare la Calabria al centro del calendario nazionale del taekwondo.
Al di là dei titoli assegnati, resta il valore di un appuntamento che ha dato spazio a giovani promesse, atleti di interesse internazionale, maestri e veterani, mettendo in relazione esperienze e generazioni differenti.
È forse proprio questa l'immagine più significativa dei tre giorni di Corigliano-Rossano: un movimento che cresce attraverso i suoi giovani, si rafforza grazie alle proprie società sportive e continua a riconoscersi nella passione di chi, a qualsiasi età, sceglie ancora di salire sul quadrato di gara.
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