Dal 16 al 18 ottobre, Corigliano-Rossano ospita i Campionati Italiani 2026. Al PalaEventi 793 atleti da tutta Italia, 722 incontri e tre giornate di sport, emozioni e valori condivisi.
Ci sono luoghi in cui lo sport trova qualcosa di più di una sede di gara. Trova una casa, una comunità, una storia da raccontare. La Calabria è uno di questi.
Una terra di carattere, di passione e di radici profonde. Una terra che conosce il valore del sacrificio, della determinazione e dell'orgoglio di rappresentare le proprie origini. Valori che appartengono anche al Taekwondo e che, dopo dieci anni, tornano a incontrarsi su un palcoscenico nazionale.
Da oggi, venerdì 16 ottobre, fino a domenica 18, Corigliano-Rossano diventa il cuore del Taekwondo italiano. Da Nord a Sud, centinaia di atleti hanno raggiunto la Calabria portando con sé mesi di allenamento, aspettative, emozioni e sogni. Storie diverse, unite dalla stessa passione e da un linguaggio universale fatto di rispetto, disciplina e coraggio.
Oltre la competizione, il valore di esserci
Sono 793 gli atleti protagonisti di 722 incontri, distribuiti in tre giornate di competizione dedicate alle categorie Junior Cinture Rosse, Under 21, Senior Cinture Rosse e Master.
Numeri importanti, che raccontano la vitalità di un movimento capace di coinvolgere generazioni differenti. Ma dietro ogni atleta c'è molto più di una gara. Ci sono le società sportive, i Maestri, le famiglie, i compagni di allenamento. C'è chi affronta il suo primo grande appuntamento nazionale e chi torna sul quadrato con l'esperienza di tante sfide. C'è il desiderio di vincere, naturalmente, ma anche la capacità di accettare una sconfitta, rialzarsi e continuare a crescere.
È questa la forza del Taekwondo: formare atleti, ma soprattutto formare persone.
La conferenza stampa al Castello Ducale
È stata la suggestiva cornice del Castello Ducale di Corigliano-Rossano a ospitare, giovedì 15 ottobre, la conferenza stampa di presentazione dei Campionati Italiani 2026. Un momento di incontro tra sport, istituzioni e territorio, che ha segnato ufficialmente il ritorno della manifestazione in Calabria dopo dieci anni di assenza.
Ad aprire il confronto sui valori e sulle prospettive del movimento è stato il presidente Angelo Cito, che ha sottolineato il significato di questo ritorno e il ruolo fondamentale dei Maestri nella crescita sportiva ed educativa delle nuove generazioni.
«Portare un Campionato Italiano in Calabria non era semplice, ma la risposta è stata eccezionale, con numeri superiori a quelli dell'anno precedente. È la dimostrazione della passione e del lavoro dei Maestri calabresi, che da oltre quarant'anni rappresentano un punto di riferimento sportivo ed educativo per il territorio».
Il presidente ha ricordato anche l'esempio di Simone Alessio, due volte campione del mondo e medaglia olimpica, ribadendo come il Taekwondo non si esaurisca nella conquista di un risultato, ma rappresenti uno strumento di formazione, inclusione e crescita personale. Un impegno che la FITA porta avanti anche attraverso iniziative umanitarie e di accoglienza rivolte ad atleti provenienti da Paesi segnati da guerre e difficoltà.
Giancarlo Mascaro, presidente del Comitato regionale FITA Calabria, ha evidenziato il valore del lavoro organizzativo che ha permesso di riportare la manifestazione sul territorio:
«Il ritorno dei Campionati Italiani rappresenta un risultato importante per tutto il movimento calabrese. Ringrazio il presidente Cito, le istituzioni e soprattutto lo staff che, con il proprio lavoro, ha reso possibile questa manifestazione».
A rappresentare l'Amministrazione comunale di Corigliano-Rossano è stato l'assessore allo Sport Costantino Argentino, che ha portato i saluti del sindaco e sottolineato le opportunità offerte da un appuntamento di rilevanza nazionale:
«Un evento di questa portata rappresenta una straordinaria opportunità per il territorio, non soltanto dal punto di vista sportivo, ma anche per la sua promozione. Ci auguriamo che questa collaborazione possa proseguire nel tempo».
Sulla stessa linea Tino Scopelliti, presidente del CONI Calabria, che ha posto l'attenzione sull'importanza della collaborazione tra istituzioni e mondo sportivo:
«Accogliamo con grande piacere il ritorno dei Campionati Italiani dopo dieci anni. La collaborazione tra istituzioni e mondo sportivo è fondamentale per la crescita dello sport nella nostra regione».
A completare gli interventi, in videocollegamento, l'assessore regionale allo Sport Eulalia Micheli, che ha confermato il patrocinio della Regione Calabria e la propria presenza alle competizioni di sabato, richiamando il valore educativo della disciplina:
«Il taekwondo incarna pienamente i valori educativi dello sport. La presenza di un campione come Simone Alessio nelle scuole è un esempio concreto per i giovani. L'augurio è che questi Campionati siano una grande festa dello sport».
Il primo giorno: le Junior Cinture Rosse aprono i Campionati
È affidato alle Junior Cinture Rosse il compito di inaugurare questa edizione dei Campionati Italiani. 222 atleti e 202 incontri danno il via alla prima delle tre giornate di competizione al PalaEventi di Rossano.
Per molti giovani protagonisti, il Campionato Italiano rappresenta un passaggio importante nel proprio percorso sportivo: l'occasione per misurarsi con coetanei provenienti da tutta Italia, confrontarsi con nuove esperienze e portare sul campo di gara il lavoro costruito quotidianamente in palestra.
Una giornata che apre ufficialmente un fine settimana di grande Taekwondo e che vedrà poi protagonisti gli Under 21, sabato 17 ottobre, con 340 atleti e 324 incontri, prima della conclusione di domenica 18 ottobre, dedicata alle categorie Senior Cinture Rosse e Master, con 231 atleti e 196 incontri.
Il programma delle gare
Tre giornate di competizioni al PalaEventi di Rossano, con 793 atleti e 722 incontri complessivi:
- Venerdì 16 ottobre – Junior Cinture Rosse
- Sabato 17 ottobre – Under 21
- Domenica 18 ottobre – Senior Cinture Rosse e Master
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