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Tashkent 2026: Italia costante ma senza acuti, cinque quarti di finale dopo cinque giornate. Attesa per l’ultima giornata

TASHKENT, Uzbekistan – A una giornata dal termine dei Campionati Mondiali Junior di Taekwondo 2026, l’Italia presenta un bilancio complessivamente solido ma privo, finora, di risultati di vertice, con cinque piazzamenti ai quarti di finale e una presenza costante nelle fasi intermedie dei tabelloni.

La manifestazione, in corso presso il Martial Arts Sports Complex della Olympic City di Tashkent, ha fatto registrare numeri record con 986 atleti provenienti da 115 Paesi. Un dato che incide direttamente sul livello tecnico della competizione, estremamente elevato e omogeneo, con incontri spesso decisi da pochi punti e margini sempre più ridotti tra gli atleti.

In questo contesto altamente competitivo, il team azzurro ha mostrato continuità nelle prestazioni, riuscendo a portare diversi atleti agli ottavi di finale e cinque fino ai quarti: Vito Antonacci (+78 kg), Clio Sottile (-55 kg), Noemi Carboni (-42 kg), Anna Gertrud Gruber (-68 kg) e Andrea Zappone (-78 kg).

Percorsi costruiti attraverso più incontri vinti, spesso con buone indicazioni sul piano tecnico e tattico, ma che si sono interrotti nelle fasi decisive contro avversari di altissimo livello, senza riuscire, al momento, a compiere il passo ulteriore verso le semifinali.

Accanto a questi risultati, si registrano diversi accessi agli ottavi di finale – tra cui quelli di Gianfilippo Bellino (-45 kg), Gabriele Rosato (-73 kg), Maja Molin (+68 kg), Virginia Lampis (-44 kg) e Lucrezia Maloberti (-49 kg) – a conferma di una presenza diffusa del gruppo azzurro nei tabelloni, ma anche di una certa difficoltà nel trasformare le buone prestazioni in risultati più avanzati.

Non sono mancati incontri equilibrati e decisi nei dettagli, così come eliminazioni arrivate al termine di match combattuti, segnale di un livello medio altissimo e di una competizione in cui ogni turno rappresenta un ostacolo di grande valore.

In questo scenario, va sottolineato anche il lavoro di preparazione svolto dagli azzurri e dallo staff tecnico, che ha permesso alla squadra italiana di presentarsi a Tashkent con atleti competitivi in tutte le categorie e in grado di affrontare avversari di altissimo profilo internazionale. Una base solida che, pur non avendo ancora prodotto risultati da podio, conferma la qualità del percorso intrapreso.

Domani, venerdì 17 aprile, l’Italia avrà l’ultima opportunità per provare a migliorare il proprio bilancio con gli ultimi tre atleti in gara:

• Ludovica Virginia Serain (-52 kg), impegnata dai sedicesimi contro la cinese Siyi Zhao
• Sofia Frassica (-63 kg), al via dai trentaduesimi contro la serba Vanja Rankov
• Antonino Cirivello (-51 kg), anch’egli dai trentaduesimi contro il coreano Kim Harang

Sarà quindi l’ultima giornata a definire il bilancio finale della spedizione azzurra, con l’auspicio di riuscire a compiere quel salto di qualità necessario per accedere alle fasi da medaglia.

Il contesto resta comunque di alto livello e coerente con il valore del movimento italiano, recentemente riconosciuto anche sul piano istituzionale con il primo posto nella classifica mondiale delle MNA annunciato durante l’Assemblea Generale World Taekwondo dell’11 aprile.

Un dato che certifica la solidità del sistema nel suo complesso, ma che al tempo stesso lascia aperta l’attesa per un risultato sportivo che possa completare il quadro anche sul campo.