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Formia, oltre 400 al Corso Insegnanti Tecnici 2026: una passione che non smette di crescere

Il taekwondo italiano ha una nuova generazione che ha voglia di imparare, di mettersi in gioco e di trasmettere agli altri tutto quello che ama di questo sport. Per capirlo, in questi giorni, bastava guardarsi intorno: oltre 400 persone si sono ritrovate al Centro di Preparazione Olimpica “Bruno Zauli” di Formia per il Corso di Aggiornamento Allenatori e Formazione Allenatori e Istruttori 2026, tre giornate dedicate a trasformare l’entusiasmo in nuove competenze e in idee da portare nelle società di tutta Italia.

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«I valori olimpici vanno praticati, non declamati». È stato questo il messaggio con cui il Presidente Federale Angelo Cito ha aperto i lavori. A sessant’anni dall’arrivo del taekwondo in Italia, il Presidente ha ripercorso una storia costruita da zero fino al riconoscimento olimpico, ricordando che la crescita della disciplina non è mai stata soltanto una questione di risultati sportivi, ma anche di identità, formazione e responsabilità sociale. Dal confronto con le scuole internazionali, arricchito in questa occasione dalla presenza dei tecnici del Team USA, alla centralità della preparazione mentale, sempre più determinante nel percorso di un atleta, Cito ha ribadito la necessità di continuare a evolversi senza perdere i valori che rendono unico il taekwondo.

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Una visione che trova espressione concreta anche nell’impegno umanitario della Federazione. Nel decimo anniversario della Taekwondo Humanitarian Foundation, progetto promosso dal Presidente di World Taekwondo Chungwon Choue e sostenuto da Angelo Cito attraverso THF Italia, è stato ricordato il valore dello sport come strumento di inclusione e di sostegno, soprattutto per i bambini dei campi profughi, in particolare in Giordania. Lo stesso spirito anima il Demo Team e il Ciao Team, nati per portare sui palcoscenici internazionali non soltanto la spettacolarità della disciplina, ma soprattutto il suo messaggio educativo e sociale.

Il cuore dell’intervento è stato però il ruolo dei Maestri. Il rapporto tra Maestro e allievo può diventare un punto di riferimento fondamentale, capace di accompagnare i più giovani anche nei momenti difficili. Insegnare taekwondo significa trasmettere competenze tecniche, ma anche educare al rispetto, all’accoglienza, alla generosità e alla capacità di affrontare le sfide della vita: è questo il valore aggiunto che una famiglia deve poter riconoscere quando affida un figlio a un Maestro. Da qui l’invito ai corsisti a vivere queste giornate come una vera occasione di crescita, confrontandosi e aprendosi a nuovi punti di vista, con la consapevolezza che la responsabilità più grande di un Maestro non è soltanto formare un campione, ma contribuire a far crescere una persona.

Il primo pomeriggio è proseguito con “La FITA, una forza costruita insieme”, l’intervento del Responsabile del Dipartimento Internazionale Matteo Cito, che ha analizzato le strategie di World Taekwondo e la loro applicazione nel sistema federale italiano, mettendo in luce il legame tra la visione internazionale della Federazione e il lavoro quotidiano delle società sportive. Partendo dal Ranking MNA, che vede la FITA al primo posto al mondo, l’analisi dei numeri ha aperto una riflessione sugli scenari futuri, dalla possibile introduzione di nuove categorie olimpiche all’evoluzione delle competizioni. Spazio anche alla sostenibilità, con i progetti e gli eventi federali presentati come casi di studio e il contributo del Climate & Sustainability Office di Marsh.

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In parallelo i corsisti si sono alternati sui campi di gara per le lezioni di poomsae. Il Maestro Luigi Parisella, coadiuvato dall'azzurro Michelangelo Sampognaro, ha guidato il lavoro sui Taegeuk, curando precisione tecnica e didattica delle forme, mentre la Direttrice Tecnica del Freestyle Elena Blundo, insieme alla bronzo mondiale Valentina Arlotti, ha accompagnato i partecipanti nel mondo del Poomsae Freestyle, tra coreografia, acrobazia e preparazione specifica. La prima giornata si è chiusa con la presentazione del Day Camp da parte dello staff tecnico nazionale italiano e statunitense.

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Il sabato è stato dedicato soprattutto alla pratica e al confronto tecnico, sotto la guida del Direttore Tecnico Claudio Nolano. Un ringraziamento speciale va al Team USA, con il coach Gareth Brown e CJ Nickolas, vicecampione del mondo nei -80 kg a Baku 2023, che ha condiviso la propria esperienza con le proposte di esercitazioni tecnico-tattiche per l’allenamento. Il lavoro americano si è integrato con quello di Nolano e degli olimpici azzurri: Vito Dell’Aquila, oro a Tokyo 2020 e campione del mondo nel 2022 nei 58 kg, Simone Alessio, due volte campione del mondo (2019 e 2023) e bronzo a Parigi 2024 negli 80 kg, e Antonino Bossolo, campione del mondo di para taekwondo nel 2023 e bronzo alle Paralimpiadi di Parigi 2024, primo podio paralimpico nella storia del taekwondo italiano. Una curiosità: Alessio e Nickolas si sono affrontati in due delle sfide più importanti della loro carriera, la finale mondiale di Baku 2023 e la finale per il bronzo olimpico a Parigi 2024. Avversari sul campo di gara, a Formia si sono ritrovati dalla stessa parte, a lavorare insieme per la crescita dei tecnici italiani. 

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Accanto alla pratica, la gestione. Il Segretario Generale Simone Caioli e il Responsabile del Dipartimento Sport Luigi Fattizzo hanno raccontato la società sportiva a 360 gradi, dalla costituzione e dall’affiliazione fino alla partecipazione alle gare, passando per il lavoro sportivo, la tutela delle persone e la gestione economico-amministrativa: un percorso pratico per offrire ai futuri tecnici gli strumenti necessari a gestire attività e responsabilità di una ASD. Nel pomeriggio il Presidente Cito è tornato in aula per presentare i Programmi Federali ai diversi gruppi di corsisti.

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La sera la Cena Federale ha riunito tutti i partecipanti, ed è stata anche l’occasione per la presentazione di “RANKING”, il documentario di Luca Noris dedicato al World Taekwondo Roma Grand Prix 2026.

La giornata conclusiva si è aperta di buon mattino al campo di atletica con la Master Class di taekwondo dello staff tecnico nazionale. È seguito l’aggiornamento sul Regolamento di Gara Combattimento con Bruno Brugnano della Commissione Nazionale Ufficiali di Gara FITA, che ha illustrato le novità approvate dalle Assemblee Generali di World Taekwondo di Wuxi 2025 e Tashkent 2026: dal nuovo sistema di punteggio al Point Gap, dalle regole sul video replay ai nuovi criteri di superiorità in caso di parità, fino alle nuove categorie olimpiche di Brisbane 2032. Per gli aspiranti allenatori e istruttori, infine, il momento più atteso: la prova scritta e l’esame pratico per l’acquisizione della qualifica tecnica, insieme agli esami di grado Dan.

Custodire la nostra identità, continuare a migliorarci e guardare al futuro: a Formia oltre 400 persone hanno dimostrato che questa passione continua a crescere, soprattutto quando viene condivisa.

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