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Dell’Aquila, dopo il momento più bello della carriera a Roma, conquista il bronzo al World Taekwondo Grand Prix Muju Taekwondowon 2026

MUJU, Corea (6 settembre 2026) – Vito Dell’Aquila ha aggiunto un’altra medaglia alla sua già ricca collezione, conquistando il bronzo nella categoria maschile -58 kg al World Taekwondo Grand Prix Muju Taekwondowon 2026, dopo l’oro ottenuto a Roma.
Il campione olimpico di Tokyo 2020 e campione mondiale 2022 aveva conquistato una memorabile e combattuta vittoria nel Grand Prix di casa, un momento che considera il più bello della sua carriera.


Nonostante la sconfitta in semifinale a Muju Taekwondowon contro il campione olimpico coreano Tae Joon Park, Dell’Aquila si è detto soddisfatto dei risultati ottenuti nei primi due eventi del World Taekwondo Grand Prix dell’anno.
«La mia prestazione è stata buona. Non abbastanza per conquistare l’oro, ma sono felice e soddisfatto perché ho lavorato duramente per questo momento. Non era la mia giornata, perché è stato un periodo difficile, ma sono contento di tornare a casa con una medaglia», ha dichiarato.
«Vincere il Grand Prix in casa è stato il ricordo più bello della mia carriera, persino più delle Olimpiadi. Non volevo fermarmi. Avevo realizzato un sogno che coltivavo fin da bambino, ma volevo fare ancora di più».


Muju ha un significato speciale per l’azzurro: proprio qui, nel 2017, ancora adolescente, conquistò la sua prima medaglia ai Campionati Mondiali di Taekwondo. Tornare nella patria spirituale di questo sport, a quasi dieci anni di distanza, gli ha dato ulteriori motivazioni.
«Ero molto motivato perché questo Grand Prix si disputava in Corea, la patria del Taekwondo, e perché qui, nel 2017, ho conquistato la mia prima medaglia ai Campionati Mondiali. Allora ero un ragazzo, oggi sono un uomo, quindi volevo fare bene qui in Corea», ha spiegato Dell’Aquila.


L’azzurro ha parlato anche delle difficoltà legate alla partecipazione a un World Taekwondo Grand Prix lontano da casa, tra l’adattamento al fuso orario e il taglio del peso necessario per rientrare nel limite dei -58 kg.
«Questa competizione è stata difficile perché abbiamo avuto pochissimi giorni per adattarci. Sono arrivato qui martedì e non è stato semplice. Poi ho dovuto perdere peso: ho tagliato sei chili per rientrare nei -58 kg, quindi è stata dura fisicamente. Quando gareggio in casa ho a disposizione tutte le strutture e le comodità che non trovo nelle altre competizioni, ma forse sento anche più pressione perché voglio vincere davanti al mio pubblico», ha raccontato.


Il percorso di Dell’Aquila verso il podio di Muju si è sviluppato in una delle categorie più competitive del Taekwondo. Insieme a lui hanno raggiunto le semifinali tre atleti coreani: Park, il campione mondiale dei -54 kg Eun Su Seo e Jun Seo Bae, vincitore finale della competizione.
«Penso che quella dei -58 kg sia da molto tempo una delle categorie più difficili. È dura perché bisogna tagliare il peso e il livello degli avversari è davvero elevato. Lo si può vedere dai risultati: tre atleti coreani su quattro hanno raggiunto le semifinali. Il livello è altissimo anche perché arrivano continuamente molti giovani», ha osservato.
«Mentre nelle altre categorie ci sono sia giovani sia atleti che vi gareggiano da molto tempo, nei -58 kg ci sono sempre atleti giovani e nuovi. È quindi difficile adattarsi continuamente a stili diversi. Sono orgoglioso di me stesso perché ho 26 anni e sono ancora ai vertici».


Nonostante i titoli olimpico e mondiale, Dell’Aquila ritiene di non aver ancora mostrato completamente la sua forma migliore. Il riferimento è soprattutto alla sfortunata battuta d’arresto subita alla vigilia di Parigi 2024, alla quale è determinato a porre rimedio.
«Anche se ho vinto le Olimpiadi nel 2021 e i Campionati Mondiali nel 2022, penso di aver raggiunto il mio livello più alto prima di Parigi 2024. A Parigi sono stato davvero sfortunato, perché mi sono infortunato sei giorni prima della partenza e della gara. Credo di essere a un buon livello, ma nella mia mente non ho ancora mostrato il mio vero picco. Penso di avere ancora molto da far vedere e tanto da dare», ha dichiarato.
«È stato davvero difficile dal punto di vista mentale, perché ero molto arrabbiato e nervoso per quanto era accaduto. Riesco ad accettare una sconfitta quando qualcuno è più forte di me, ma presentarsi infortunato alla competizione più importante è qualcosa che provoca molta rabbia. Ho riflettuto sulla mia preparazione e sono diventato mentalmente più forte. Infatti, nelle competizioni successive a Parigi ero ancora più concentrato, perché volevo dimostrare che a Parigi non avevo vinto a causa dell’infortunio».


Quell’esperienza lo ha portato ad adottare un approccio più misurato verso il futuro. Dell’Aquila ha scelto di concentrarsi sul percorso quotidiano mentre continua a competere ai massimi livelli in una delle categorie fisicamente più impegnative del Taekwondo.
«Sono determinato a vincere ogni competizione alla quale partecipo, ma non penso troppo ai Campionati Mondiali o a Los Angeles, perché ho 26 anni e gareggiare nei -58 kg è difficile per me. Mi concentro giorno dopo giorno. Non penso alle grandi competizioni perché non puoi sapere quanto il tuo corpo riuscirà a recuperare e se sarà pronto per i -58 kg. Per questo rimango concentrato sul presente. Il mio prossimo obiettivo è la finale del Grand Prix in Kazakhstan; non penso ai Mondiali o a Los Angeles», ha affermato.


È una mentalità che Dell’Aquila ha sviluppato consapevolmente con il progredire della sua carriera e che, a suo avviso, lo ha aiutato a gestire la pressione derivante dal competere così a lungo ai vertici di questo sport.
«Penso di averla sviluppata negli ultimi anni, perché sto diventando più consapevole dei miei limiti e dei miei punti di forza. Quando ero più giovane pensavo di voler partecipare a Parigi, Los Angeles e Brisbane e di avere una carriera lunghissima, ma questo è un sogno. Quando cresci devi confrontarti con la realtà. È quindi una mentalità che ho sviluppato nel tempo e penso che sia utile anche nella vita, perché aiuta a ridurre l’ansia e a rimanere concentrati sul presente», ha concluso.
Dopo aver aggiunto il bronzo di Muju all’oro conquistato a Roma, Dell’Aquila continua ad avere fame di successi nella prossima fase della sua carriera.

Fonte: World Taekwondo — Dell'Aquila follows up career highlight in Rome with bronze at Muju Taekwondowon 2026 World Taekwondo Grand Prix, 6 settembre 2026.