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Oran 2022: il Taekwondo ai Giochi del Mediterraneo

Orano 2022 nel segno dell’Italia Team. La missione sarà composta da 370 azzurri, di cui 215 uomini e 155 donne, impegnati in 24 discipline. Le competizioni si disputeranno dal 25 giugno al 6 luglio in Algeria.

Saranno ventisei i Paesi partecipanti, rappresentati da 3390 atleti. L'Europa sarà rappresentata da 18 Paesi con un numero di atleti che supera la metà del totale, provenienti da Albania, Andorra, Bosnia ed Erzegovina, Cipro, Croazia, Spagna, Francia, Grecia, Italia, Kosovo, Macedonia del Nord, Malta, Monaco, Montenegro, Portogallo, San Marino, Serbia e Slovenia.

Partecipa poi l'Africa con 636 atleti provenienti da cinque Paesi: l'Algeria, padrona di casa, con 324 atleti, l’Egitto con 191, la Tunisia con 175 atleti e il Marocco con 137 partecipanti e la Libia con 14.

Per quanto riguarda l'Asia, sarà rappresentata da 388 atleti provenienti da tre Paesi: 324 dalla Turchia, 38 dal Libano e 26 dalla Siria.
Considerando anche gli staff, sono attesi ad Orano 5156 atleti e officials, pronti a sfidarsi e a vivere, dal 25 giugno, l'atmosfera dei Giochi. 


TAEKWONDO ai Giochi del Mediterraneo: domenica 3 e lunedì 4 luglio 2022 al Mohammed Ben Ahmed Convention Center Hall

Team:

  • Giuseppe Foti, -58 kg
  • Dennis Baretta, -68 kg
  • Samuele Baliva, -80 kg
  • Roberto Botta, +80 kg
  • Martina Corelli, -49 kg
  • Giada Al Halwani, -57 kg
  • Cristina Gaspa, -67 kg
  • Maristella Smiraglia, +67 kg

Storia dei Giochi, dal 1951 a Taranto 2026 una tradizione che si rinnova. Italia 13 volte prima nel medagliere.

I Giochi del Mediterraneo sono una manifestazione sportiva multidisciplinare, organizzata sul modello dei Giochi Olimpici, alla quale partecipano le Nazioni che si affacciano sul Mare Mediterraneo.

L’idea di far competere gli atleti dell’area mediterranea venne nel dopo guerra al vicepresidente del CIO, l’egiziano Mohammed Taher Pacha, che nel 1948, con l’ausilio del greco Ioannis Ketseas, anche lui membro CIO, ne illustrò la fattibilità nella 42.ma Sessione del Comitato Olimpico Internazionale a St. Moritz.

La prima edizione si tenne ad Alessandria d’Egitto, dal 5 al 22 ottobre 1951, vi presero parte 734 atleti in rappresentanza di 10 nazioni: Egitto, Francia, Grecia, Jugoslavia, Italia, Libano, Malta, Siria, Spagna e Turchia.

Da allora, come per i Giochi Olimpici, anche i GdM si disputarono ogni quattro anni e svolsero un ruolo fondamentale nella diffusione dello sport per i Paesi che, nel corso dei decenni successivi, acquisivano sempre maggiore autonomia e indipendenza.

Sono organizzati sotto la supervisione del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo (Comitée International des Jeux Méditerranéens – CIJM) con sede ad Atene e dal 2022 presieduto, dal campione olimpico azzurro del canottaggio, Davide Tizzano.

L'edizione del 1967 a Tunisi vide la partecipazione per la prima volta delle gare femminili. Dal 1993 l’anno di riferimento per la disputa dei GdM è quello post olimpico.

La bandiera dei Giochi presenta tre cerchi intrecciati leggermente mossi nella parte inferiore che simboleggiano l’unione delle tre sponde del mare che bagna i tre continenti che si affacciano sul Mediterraneo: Africa, Asia, Europa.

L’Italia ha ospitato tre volte questa manifestazione sportiva: Napoli 1963, Bari 1997, Pescara 2009 e si accinge ad organizzare la prossima edizione Taranto 2026 (13 -22 giugno).

Nel corso delle 18 edizioni finora disputate l’Italia è giunta al primo posto nel medagliere 13 volte (4 Francia, 1 Jugoslavia). Nell’ultima edizione a Tarragona 2018 la squadra italiana ha totalizzato 156 medaglie (56 ori, 55 argenti, 45 bronzi), precedendo i padroni di casa della Spagna 122 (38 ori, 40 argenti, 44 bronzi).