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Svolta storica nel taekwondo: avviato il percorso di inclusione del settore tradizionale nella FITA

Il presidente federale Angelo Cito: «Apriamo una nuova fase per il taekwondo italiano»

Un passaggio storico per il taekwondo italiano. La Federazione Italiana Taekwondo avvia il processo di inclusione di associazioni sportive fino a oggi non riconosciute dal contesto olimpico, costituendo all’interno della FITA il “Settore Tradizionale”.

Il percorso è stato ufficialmente avviato alla Scuola dello Sport presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” di Roma, dove il Presidente della FITA Angelo Cito ha incontrato le ASD affiliate FITAE-ITF.

L’incontro ha rappresentato un momento storico per la disciplina del taekwondo e un’occasione di confronto tra esperienze differenti, nel rispetto delle rispettive identità e con una prospettiva comune di sviluppo, creando nuove opportunità per praticanti, tecnici, maestri e società provenienti da esperienze differenti.

La FITA ha dato così concretezza alla volontà di molte Associazioni Sportive, fino a oggi appartenenti a contesti diversi, di entrare a far parte della Federazione riconosciuta nell’ambito del sistema sportivo nazionale e del movimento olimpico.

L'obiettivo è costruire un nuovo modello di governance capace di offrire maggiori opportunità a chi pratica e vive la disciplina, tra le più diffuse al mondo, rafforzando al tempo stesso il ruolo dell'Italia tra le nazioni di riferimento del taekwondo a livello globale

Un indirizzo sostenuto dal presidente Angelo Cito, che negli ultimi anni ha accompagnato la FITA in una fase di ampliamento delle attività, delle progettualità e della presenza del taekwondo nel sistema sportivo internazionale, portando nel 2026 la FITA al primo posto nel ranking globale della World Taekwondo tra 215 federazioni affiliate.

«Con l’avvio del settore tradizionale apriamo una nuova fase per il taekwondo italiano, superando divisioni storiche che per troppo tempo hanno tenuto lontane realtà nate dalla stessa disciplina», ha dichiarato il Presidente FITA Angelo Cito. «Vogliamo costruire un modello capace di valorizzare identità ed esperienze diverse, creando nuove opportunità per atleti, tecnici e società. La FITA continuerà a essere aperta a tutte le realtà che vorranno condividere questo percorso di crescita. Un processo che guarda soprattutto alle nuove generazioni, con l'obiettivo di creare sempre maggiori occasioni di partecipazione e di avvicinamento alla disciplina, rafforzando il legame tra la sua storia, le sue diverse espressioni e la dimensione sportiva olimpica e paralimpica».

«Siamo onorati di aver incontrato il presidente Angelo Cito. Questa riunione rappresenta un momento di fondamentale importanza per la nostra organizzazione e per tutti i tesserati», ha dichiarato la Presidente FITAE-ITF Rachele Fogli. «Noi e la FITA, oltre a essere unite dalla passione per il taekwondo, condividiamo lo stesso obiettivo: moltiplicare le opportunità di crescita per atleti, tecnici e società su tutto il territorio nazionale».