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Addio a Marcello Faina, direttore dell’Istituto di Scienza dello Sport

La Federazione Italiana Taekwondo si stringe attorno alla famiglia Faina per l'improvvisa scomparsa di Marcello Faina, Direttore del Dipartimento di Scienza dello sport. Faina, 62 anni, si è spento nella notte, lasciando in dote allo sport italiano un ricco patrimonio di nozioni, approfondimenti e studi scientifici applicati alla pratica agonistica. Tante le sue collaborazioni con la Fita; proprio in questi giorni, insieme all'istituto scientifico della Ferrari, era nato un team di ricerca per lo sviluppo di un prototipo di corpetto elettronico per le gare di combattimento di Taekwondo.
Marcello Faina era nato ad Ascoli Piceno il 9 settembre 1950 e si era laureato in Medicina e Chirurgia il 22 dicembre 1976 all’Università “La Sapienza” di Roma con una tesi sulla “Valutazione Funzionale degli sport ad impegno aerobico-anaerobico alternato”, conseguendo successivamente la specializzazione in Medicina dello Sport e quella in Tisiologia e malattie dell’apparato respiratorio. Lavorava nell’Istituto di Scienza dello Sport del CONI dal 1973 e dal 1976 studiava le caratteristiche organico-funzionale degli atleti, partecipando alla progettazione e alla realizzazione di nuovi ergometri e allo sviluppo di nuovi test. Ha partecipato ai Giochi Olimpici di Barcellona ’92 e Atlanta ’96 in qualità di medico della squadra italiana di ciclismo. Nel 1996 era stato nominato Capo Area di Valutazione Funzionale nel Comitato di Esperti della Scuola dello Sport del CONI e nel 1999 era stato messo al vertice del Dipartimento di Fisiologia e Biomeccanica dell’Istituto di Scienza dello Sport del CONI, raccogliendo l’eredità di Antonio Dal Monte. Ha fatto parte di qualificate Commissioni Mediche, anche a livello internazionale, distinguendosi anche per un’intensa attività didattica e per le apprezzate pubblicazioni scientifiche. (fonte coni.it)