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Agli sportivi che, per la natura dell’attività svolta, rientrano nella definizione di sportivi dilettanti possono essere corrisposti dei compensi e in considerazione di ciò è necessario valutare la loro rilevanza in ambito fiscale; dovremmo anche tener conto delle novità introdotte dalla Manovra di Bilancio 2018, Legge n. 205 del 27.12.2017, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 302 – Supplemento Ordinario del 29.12.2017 che ha elevato i limiti dei compensi annui.

In particolare il comma 367 lettera b) della Manovra modifica l’articolo 69 comma 2 del Tuir, che pertanto dovrà rileggersi come segue: art. 69 comma 2: “Le indennità, i rimb orsi forfettari, i premi e i compensi di cui alla lettera m) del comma 1 dell’articolo 67 non concorrono a formare il reddito per un importo non superiore complessivamente nel periodo di imposta a 10.000 euro”.

Tali somme percepite dai collaboratori sportivi dilettanti, pertanto, beneficiano della seguente imposizione fiscale ai fini dell’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (Irpef); fino a euro 10.000,00 complessivi annui sono esenti da imposta e da obbligo dichiarativo; non concorrono pertanto alla determinazione del reddito complessivo Irpef del contribuente;