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progpaFI.jpgE' stato firmato questa mattina, presso gli uffici federali della federazione Italiana Taekwondo, il protocollo di intesa tra la Fita e il Comune di Palermo per aiutare, attraverso lo sport, i migranti dei centri di accoglienza che in questi ultimi anni sono sbarcati nella nostra penisola per sfuggire dalle numerose guerre che si succedono nei loro paesi. 

Il documento è stato firmato dal Presidente Federale Angelo Cito e dall'assessore alla Cittadinanza Solidale del Comune di Palermo, Giuseppe Mattina sulla base dell’esperienza della Federazione Italiana Taekwondo, tramite il progetto “Taekwondo Migrante” ideato e coordinato dal Dott. Matteo Barcellona tecnico federale e dalla Dott.ssa Vivona psicologa di numerosi S.P.R.A.R di Palermo.

1fipa.jpgIl Comune di Palermo e la Federazione Italiana Taekwondo, si impegnano a promuovere il progetto per l’autonomia dei giovani al fine di favorire l’integrazione sociale. È stato, a tal proposito, comprovato che praticare uno sport come il taekwondo apporta un beneficio psicologico che si esprime in una relazione inversa tra l’esperienza del praticante di arti marziali e il livello della sua ostilità, aggressività e ansia. Al contrario, indipendenza, fiducia in se stessi e autoconoscenza aumentano con l’aumentare del tempo di pratica della disciplina.

Inoltre entrambe le parti considerano obiettivo primario del presente protocollo promuovere l’abbattimento delle barriere socio – culturali che i migranti e noi cittadini italiani incontriamo quotidianamente attraverso la veicolazione di valori e i contenuti autentici quali la socialità, l’autonomia, il benessere, il divertimento del giocare e dello stare insieme affinché bambini e giovani possano, così, interiorizzare il rispetto delle regole, l’autocontrollo e l’inutilità della violenza.

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